Danza Mistica e respiro vitale, 01 – 04 – 17, sperimentiamoli con Anna

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Il pranayama o respiro vitale e la danza mistica sono pratiche dello Yoga del Kashimir, che è un’arte di riassorbimento, di dissolvimento, non uno Yoga dell’acquisizione. Nello Yoga classico certi movimenti del corpo (asana, mudra), sono usati per risvegliare l’energia. Si pensa che l’energia risvegliata vada a liberare in noi certe casse di risonanza: chakra, e che, quando esse saranno abbastanza purificate si acceda ad una cassa di risonanza superiore che è la comprensione. Ma questo cammino progressivo è dualista e fonte di smarrimento.

Lo yoga del Kashmir stimola la scoperta corporea di spazi di libertà, senza peso, né sostanza. Quando si comincia a scoprire che tutta la struttura psicologica vive nella paura del sentire si scopre quanto le spalle, la glottide, il dorso o il respiro siano sempre sul punto di difendersi.

L’esercizio yoga non è finalizzato a liberarsi, ma a rendersi conto fino a che punto si resiste alla libertà intrinseca, già presente in noi.

Lo yoga non può essere uno strumento: è un’arte. Gli strumenti appartengono al mondo del lavoro, dell’intenzione. La vera arte è dinamica, è celebrazione senza richiesta.

Attenzione a non voler eseguire posizioni perfette, o tenerle a lungo, o desiderare di acquisire qualcosa, o tentare di andare ogni volta un po’ oltre. Ciò non significa che non si possa lavorare a lungo sulle posizioni, ma che si conserverà questa disponibilità viva.

E’ facile creare uno schema, una scuola, un insegnamento, allora nuovamente vi allontanate dalla verità: state ancora aspettando qualcosa…  è come  proiettare la sicurezza su di un cane ma,  prima o poi, il cane se ne andrà e vi lascerà nella vostra illusione.

Un’iniziativa di Anna Sclaverano.